Statuto

Art. 1 – E’ costituita in RAGUSA con sede in CORSO VITTORIO VENETO 115 un’Associazione denominata FITZCARRALDO CINECLUB aderente alla FEDERAZIONE ITALIANA CINEFORUM (FIC).
Art. 2 – La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 3 – Scopo dell’Associazione è quello di promuovere la diffusione della cultura cinematografica attraverso proiezioni, dibattiti, conferenze, corsi, pubblicazioni, incontri, spettacoli teatrali e musicali e attività similari. L’Associazione non ha fini di lucro. L’Associazione si impegna a riservare le proiezioni ai Soci muniti di tessera annuale vidimata dalla SIAE. L’Associazione si riserva di organizzare o partecipare, in collaborazione con altri enti, a manifestazioni ed iniziative non rientranti nella sua normale attività, purché non siano in contrasto con lo scopo sociale.
Art. 4 – Sono Soci tutti coloro che sottoscrivono la quota di adesione ad ogni anno Sociale, il che comporta l’accettazione delle norme del presente Statuto e di tutte le sue eventuali modifiche, nonché l’obbligo di osservare le deliberazioni fatte dagli organi sociali in base allo Statuto. Non possono essere soci i minori di anni 16 a meno che non esistano sezioni speciali a loro dedicate e comunque limitatamente ad esse. I Soci di età inferiore ai 18 anni non sono ammessi alle proiezioni di film aventi divieto di accesso ai minori, o di film che non abbiano chiesto il nulla osta di circolazione.
Art. 5 – Tutti i Soci hanno diritto di partecipare alle Assemblee sociali, con diritto di voto, e possono essere eletti a far parte delle cariche sociali.
Art. 6 – La qualifica di Socio si perde per: recesso del Socio; espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo, in seguito a contravvenzione delle norme statutarie o a comprovati motivi riconosciuti tali dal Consiglio Direttivo, con diritto di appello al Collegio dei Probiviri; decadenza, quando il Socio non paga la quota annuale entro due mesi dall’ultimo invito ad effettuare il pagamento. Nei casi di recesso e di espulsione, il Socio non ha diritto alla restituzione delle quote versate.
Art. 7 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote sociali, dai contributi, dai premi e dalle elargizioni di privati, di Enti e di Istituzioni ed Amministrazioni pubbliche, nonché da ogni bene, mobile o immobile, a qualunque titolo pervenuto all’Associazione o da questa acquisito. I Soci, finché dura l’Associazione, non possono chiedere la divisione del fondo comune, a norma dell’art. 37 del Codice Civile. E’ fatto divieto assoluto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
Art. 8 – Gli Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Collegio dei Probiviri. Le cariche sociali hanno la durata di tre anni ed i membri che le ricoprono sono rieleggibili.
Art. 9 – L’Assemblea, alla quale partecipano tutti i Soci, viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno, o qualora ne faccia richiesta scritta almeno un quinto dei Soci. I Soci sono convocati con avviso affisso nella sede Sociale, o inviato per posta ordinaria o posta elettronica, con un preavviso di almeno 10 giorni sulla data fissata per l’Assemblea. Il Socio può farsi rappresentare mediante delega scritta ad altro Socio. Ogni Socio può essere portatore di non più di due deleghe.
Art. 10 – All’Assemblea compete:l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri; l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato dalla relazione sull’attività svolta, presentato dal Consiglio Direttivo e revisionato dal Collegio dei Probiviri; l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività per l’anno sociale successivo; la deliberazione sulle eventuali modifiche dello Statuto dell’Associazione; l’esame di eventuali proposte od argomenti inclusi nell’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo o dai Soci che ne facciano richiesta almeno 5 giorni prima della data dell’Assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea, comprese quelle relative alla variazione della sede dell’Associazione, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto, esclusa la variazione della sede, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 11 – Il Consiglio Direttivo si compone di almeno 5 membri eletti ogni tre anni dall’Assemblea e scelti fra i Soci dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo potrà cooptare fino ad un massimo di 4 Soci, se sarà utile ai fini di un migliore funzionamento dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo conserva i documenti e redige i verbali delle riunioni degli organi collegiali; redige annualmente il bilancio consuntivo, con la relazione sull’attività svolta, ed il bilancio preventivo con il programma di attività; fissa annualmente la quota Sociale; dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea; delibera l’ammissione, la decadenza e l’espulsione del Socio. Esso elegge nel suo seno un Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. Al Presidente spetta la rappresentanza e la firma Sociale. Egli può delegare tali funzioni ad un altro membro del Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri eletti ogni tre anni dall’Assemblea e scelti fra i Soci dell’Associazione. Esso elegge nel suo seno un Presidente. Il Collegio esercita il controllo di legittimità circa l’osservanza del presente Statuto, revisiona il bilancio consuntivo formulato dal Consiglio Direttivo, giudica con decisione inappellabile le controversie sorte nel seno dell’Associazione.
Art. 13 – L’anno Sociale inizia il primo settembre di ogni anno e si chiude il trentuno agosto dell’anno successivo.
Art. 14 – In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea procede alla nomina di un liquidatore. Il patrimonio risultante dalle operazioni di liquidazione dovrà essere devoluto ad Associazione, Ente pubblico o privato, avente le medesime finalità.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile.

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