Vuoti a rendere

Un film di Jan Sverak. Con Zdenek Sverak, Tatiana Vilhelmová, Daniela Kolarova, Alena Vránová, Jirí Machacek. Titolo originale Vratné lahve. Commedia, durata 100 min. – Repubblica ceca, Gran Bretagna 2007 – Fandango

Il regista ceco Jan Sverak, giovane campione di incassi con Vratné lahve (titolo italiano: Vuoti a rendere) è stato vincitore dell’Oscar per Kolja e ancora prima nomination all’Oscar per Scuola elementare esordio del ’91, oltre all’Oscar degli studenti per Ropáci (’88) e autore del film più costoso mai realizzato nel paese il fantasy Acumulator I e di Dark Blue World, uscito nelle nostre sale. «Ed ancora non si accontenta, commenta il padre, ma questa arroganza piace molto agli americani». Il padre, sceneggiatore e interprete del film, Zdenek Sverak, era già anche prima degli Oscar famosissimo uomo di cultura, umorista, scrittore, autore di teatro, sceneggiatore e attore. Insieme formano una coppia imbattibile nel confezionare la nuova commedia, anche se questa volta è stato un po’ più difficile del solito, si è dovuto fermare il film per un po’ di tempo per appianare problematiche familiari tipiche del rapporto padre figlio (o regista e interprete) emerse durante la lavorazione. Infine il film è stato ripreso e, dopo aver vinto il premio del pubblico al festival di Karlovy Vary è diventato il più grande successo nazionale. Di praghese ha certamente l’humour sottile, l’affetto del pubblico nei confronti del protagonista, Zdenek Sverak, che ha ricoperto tanti ruoli nel cinema ceco, qui accanto a Daniela Kolarova, interprete di commedie di Karel Kachyna, Ladislav Smoljak e di molta tv. Lui è un professore di letteratura ormai stanco di parlare a vuoto a studenti che non hanno nessuna voglia di ascoltarlo, così decide di lasciare la scuola e a più di sessant’anni si cerca una nuova occupazione. «Per non dovermi vedere tutto il giorno», commenta amara la moglie che lo conosce bene e sa che non può vivere senza l’illusione di qualche nuova conquista. Prima diventa pony express in bici per le strade di Praga (accompagnato dalla musica di Ondrej Soukup, con chiaro riferimento alla canzone che scrisse negli anni ottanta, se ricordiamo bene, di un un divertente pezzo super underground in cui si elencavano tutte le strade della città). Poi riesce ad avere il posto di addetto alla raccolta di bottiglie in un grande magazzino. Qui può dare sfogo al suo desiderio di contatto umano, aiutare vecchiette, tenere d’occhio le ventenni, aiutare i compagni di lavoro, concedersi l’ipotesi di un’avventura fatta soprattutto di fantasie erotiche. Un po’ come da noi succedeva con la commedia del neorealismo rosa, in fondo al racconto c’è, nascosto a bella posta, quasi un dettaglio, il drammatico problema degli anziani, più amaro se si tratta di professori dal misero stipendio costretti a trovare un altro lavoro una volta andati in pensione (in Kolja il protagonista, famoso violoncellista ai tempi del comunismo, dopo la caduta del muro, per vivere si era ridotto a suonare ai funerali). E anche il supermercato appare come il simbolo della nuova epoca, ma non manca il ricordo dei tempi passati, la nausea che provoca la sola vista dei pomodori al ricordo di quando per mesi nei negozi si trovavano mele e solo mele, poi solo pomodori e ancora pomodori e nient’altro (a parte i cetrioli sott’aceto, beninteso). E infine, ben nascosto, emerge il destino dei due, marito e moglie, intellettuali sofisticati che avevano vent’anni al tempo della primavera di Praga con spazi inauditi di creatività e si sono ridotti ad alimentare, nel loro tinello, solo rancori e fantasie. Il racconto è così ben congegnato da spaziare fra i rapporti umani, con un finale che non sfuggirà agli appassionati del cinema ceco, la comparsa della mitica figura di ferroviere che evoca i Treni strettamente sorvegliati di Menzel, anche lui vincitore di Oscar che era ancora un ragazzino.
Silvana Silvestri, Il Manifesto, 16 gennaio 2009

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One Response to Vuoti a rendere

  1. […] Vuoti a rendere (Vratné lahve) di Jan Sverak (Rep. Ceca, Regno Unito, 2007, 100’) […]

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