Chiamami Mara

Un film di Bruno Bigoni. Documentario, colore, durata 60 min. – Italia 2005.

Oggi Mara Siclari è felice, o meglio, «serena, dopo una vita avventurosa e turbolenta, per certi versi instabile, in cui sentivo una profonda insoddisfazione continua, cosa che ora non accade più». La storia di Mara, all’anagrafe Mario, inizia parecchi anni fa quando realizza che alla sua identità maschile non corrisponde il suo sentire di donna, un percorso che non ha seguito fin dall’inizio, continuando a vivere il suo ruolo per tutta una serie di aspettative sociali a cui si sentiva sottoposta. Figlia di Bruno Siclari, primo procuratore antimafia d’Italia,magistrato che indagò sulla loggia P2 e sul crac ambrosiano, procuratore generale della Corte d’appello di Palermo, uomo ingombrante per Mara che a distanza di quasi quarant’anni ricorda ancora polizia e carabinieri in giro per casa, quand’era piccolo, a fare da scorta al padre durante il caso Gelli e Sindona.
Quella di Mara, classe ’61, è una storia speciale per tante ragioni. Dopo aver frequentato la scuola per allievi ufficiali di Roma, scelta per sottrarsi al pericolo di nonnismo delle caserme durante la naia, entra in fanteria d’arresto in Friuli, ma al momento di avanzare al grado di capitano l’Esercito la dichiara non idonea. Nell’86 Mario si sposa in chiesa con Silvia, da cui avrà due figli. Nel 2000, ormai Mara d’aspetto ma ancora Mario sui documenti, rimane con Silvia e con i suoi due figli come oggi. Un modello di famiglia fuori dagli schemi, in cui dopo momenti difficili si è creato un equilibrio invidiabile alle cosiddette coppie «normali» di cui tanto si parla negli ultimi tempi. Silvia, moglie da vent’anni, è ancora al suo fianco, si amano, anche se, ammette Mara, «mia moglie è eterosessuale e per lei fare i conti con la mia nuova fisicità non è stato facile, ma ora siamo felicissimi e stiamo bene insieme». I figli, di 18 e 8 anni, sono sereni, e rappresentano per Mara una punta d’orgoglio oltre che una sorta di rivincita personale: «Non ho mai avuto problemi come padre, a differenza di moltimiei amici e colleghi che mi raccontano di forti conflitti».
Per raccontare la storia di Mara Bruno Bigoni ha realizzato il film documentario «Chiamami Mara – All’inizio c’erano Lui e Lei. Una storia di libertà», presentato al Bellaria Film Festival 2006. Il progetto originario era quello di creare uno strumento in grado di dare informazioni utili e corrette sul transessualismo,ma presto il lavoro ha preso una piega più personale, concentrandosi sulla straordinaria storia di Mara. «Il documentario, nella sua forza, attraverso le interviste a me, alla mia compagna e ai miei amici, ha avuto un effetto destabilizzante per me e Silvia perché ha toccato alcuni nervi scoperti, come quello della sessualità, facendoci confessare attraverso il mezzo del video cose che non ci eravamo mai detti e con le quali forse avevamo evitato di fare i conti. Non è stato possibile mentire con una telecamera puntata addosso e questo è stato per noi motivo di scontro, ma anche di chiarimento e crescita».
In realtà la storia della famiglia di Mara è molto semplice da raccontare, non c’è niente di torpido o pruriginoso, solo una coppia che dopo momenti non facili ha saputo costruire una relazione così forte da superare e riuscire a convivere con una fisicità inconsueta. È l’amore di tutta la vita che rimane al fianco di Mara anche dopo un percorso di transito, non culminato nell’intervento chirurgico, prima rimandato e ora accantonato perché, dice Mara, «oggi ho trovato un equilibrio, l’operazione non è più una priorità, quello che vorrei è poter cambiare il nome sui documenti per non dover ogni volta dare spiegazioni. In passato a fermarmi nel mio percorso di transizione è stata la preoccupazione del mio figlio maggiore – il piccolo è invece nato quando già avevo iniziato il percorso – che temeva che questo avrebbe portato me e sua madre a lasciarci ».
«Al Family day ci andrei» Ha uno spiccato senso della famiglia, Mara, e ribadisce con forza che questa era la famiglia che voleva, come Silvia del resto, e che sono riuscite a costruirla insieme con i sacrifici che fanno tutte le coppie che hanno un progetto comune. «La mia famiglia può funzionare benissimo – dice – all’interno della nostra coppia i ruoli non sono cambiati, in casa e in barca comando sempre io» conclude sorridendo. (…)
Linda Chiaramonte, Il Manifesto, 29 Aprile 2007

Annunci

One Response to Chiamami Mara

  1. […] 13 dicembre 2009 Chiamami Mara di Bruno Bigoni (Italia, 2005, […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: