Segreti di famiglia

Un film di Francis Ford Coppola. Con Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Brandauer, Carmen Maura. Titolo originale Tetro. Drammatico, durata 127 min. – USA, Argentina, Spagna, Italia 2009. – Bim

L’American Zoetrope doveva essere un falansterio per artisti. Una società lontana da Hollywood (l’aveva fondata a San Francisco) dove registi e attori avrebbero creato in totale indipendenza dal Mercato. Fu un disastro. Dopo mille morti e mille resurrezioni, Francis Coppola oggi è miliardario grazie al vino e agli alberghi. Il cinema è solo l’hobby di un 70enne che fuma gli havana più costosi in circolazione e si presenta alla prima mondiale del suo nuovo film Tetro in camiciola arancione a maniche corte. Il festival di Cannes l’ha sfidato: non ha preso Tetro in concorso, gli ha offerto il galà fuori competizione, pensando che Coppola sia uno che si compra con uno smoking in affitto e 20 gradini con la passerella rossa. Lui li ha mandati al diavolo: «Questo film è troppo personale per usarlo come scusa per una festa in abito da sera. O lo mettevano in concorso, o niente. Poi la Quinzaine mi ha offerto l’apertura e ho pensato che questo era il posto giusto per un simile film».
Attenzione alle cifre tonde: la Quinzaine compie 40 anni (fondata dai registi della Nouvelle Vague che di anni ne compie 50), Coppola ne ha appena fatti 70, e 30 anni portava qui sulla Croisette Apocalypse Now. «Anche allora mi volevano fuori concorso perché il film non era finito. Dissi: signori, se volete mostrarlo con gli altri, deve gareggiare con loro. Gareggiò e vinse».
Sono le 9.30 di ieri mattina. La Croisette è ancora assonnata ma davanti ai Palais Stéphanie c’è una coda agguerrita. Alle 10 si proietta Tetro. I ragazzi in coda non lo sanno, ma 30 anni fa qui c’era il vecchio Palais, poi demolito per lasciar spazio a un albergo orribile, e fu qui che nel ’79, in quella che era la sala (allora) più moderna del mondo, si compì l’epifania di Apocalypse Now. Il film non aveva titoli di testa né di coda, Jim Morrison cantava The End dal profondo della tua testa e gli elicotteri ti sbucavano sotto la poltrona. Oggi, nelle viscere di questo hotel c’è la sala dove la Quinzaine si è rifugiata da anni: parti ad altezza spiaggia e scendi, scendi, alla fine ti accomodi ben sotto il livello del mare.! La Quinzaine si svolge durante il festival ma non è «il festival, anzi, è una pericolosa concorrente che in questo caso ha soffiato alla selezione ufficiale un titolo importante. Il primo «film di Coppola». Lo dice lui: “Ho sempre dato credito agli scrittori. ll Padrino era ‘di Mario Puzo’, il Dracula era ‘di Bram Stoker’. Questo film è ‘di Francis Coppola’. E tutta farina del mio sacco».
E che sacco. Tetro racconta la storia della famiglia Tetrocini: un patriarca direttore d’orchestra con un fratello, anch’egli musicista, suo feroce rivale; due figli (di madri diverse) che si ritrovano dopo anni in quel di Buenos Aires. Angelo, il maggiore, è stato in manicomio e ha tagliato i ponti con la famiglia. Benny, il minore, lo rintraccia perché vorrebbe capire alcuni misteri sul proprio passato. È un melodramma familiare a forti tinte, che Coppola — con un’audacia stilistica degna di un esordiente, altro che 70 anni! — ha girato in bianco e nero nel quartiere più colorato del mondo, la Boca di Buenos Aires. Il fattore-creatività (papà e zio musicisti, Angelo scrittore fallito…) è dichiaratamente autobiografico, perché le generazioni di Coppola artisti sono ormai tre contando anche i figli di Francis, Roman e Sophia. «Quando ricevetti la proposta di dirigere Il Padrino non avevo mai conosciuto un gangster. Ma per raccontare la famiglia Corleone avevo un modello: la famiglia Coppola! Sempre italo-americani, no? Anche in questo film ho raccontato le dinamiche familiari che ho visto in azione fra mio padre e mio zio, e poi fra mio padre e me. Qui, rispetto al Padrino, ci sono un po’ di sparatorie, e tutto è spostato in Argentina, che è comunque un paese impregnato di cultura italiana. L’atmosfera è simile. E se mi chiedete quanto di autobiografico c’è nel film, vi rispondo come Orson Welles in F come falso: nulla di quel che vedete è accaduto, ma tutto è vero».
La proiezione di Tetro è stata accolta da grandi applausi. Coppola è risorto per l’ennesima volta. Forse non sarà un capolavoro, ma è uno dei film più personali di una carriera inimitabile. Quando uscirà (distribuisce la Bim) avvicinatevi con deferenza.
Alberto Crespi, L’Unità, 15 maggio 2009

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: