Una giornata particolare

Un film di Ettore Scola. Con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, John Vernon, Alessandra Mussolini, Françoise Berd. Drammatico, durata 105 min. – Italia 1977

La grandezza di questo film, struggente ed emozionante, sta nella sua atmosfera. Se dovessi citare un ritmo musicale, l’esempio che viene più facile per descrivere un clima cinematografico, mi verrebbe in mente un fado, quella musica portoghese triste e intensa che Amalia Rodrigues ha fatto vivere in modo bellissimo. Il film è un gioco di sguardi, che rimbalzano da due finestre di due case, di due tristi persone. Lei è la madre di una famiglia troppo grande, con un marito volgare, con sulle spalle una casa da rimettere in ordine ogni giorno della settimana, di ogni anno. Lui è un uomo solo, omosessuale, antifascista convinto. Fa l’annunciatore, all’Eiar. Fuori da quei palazzoni c’è il fascismo. È il giorno di Hitler a Roma. I ragazzi si vestono a festa, tutti neri, e così i loro padri con gli stivaloni e il fez. In un clima irreale, in quel condominio deserto, quelle due anime sole si conoscono, si capiscono, si aiutano. Una giornata, nulla di più. Di quelle che cambiano la vita. Una manciata di ore che arriva dentro un’esistenza cambiandola. Dopo, tutto sembra diverso. Tutto quello che era accettabile non lo è più, tutto quello che appariva normale non lo è più. Quella casa, quella vita appariranno a una donna semplice, a una buona madre di famiglia, piccole e insopportabili. Un film bellissimo, da non perdere. Il fado italiano di Ettore Scola è una grande emozione, virata seppia.
Walter Veltroni, Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1988

8 maggio 1938, ultimo giorno di Hitler a Roma. Un caseggiato popolare. Breve incontro tra due cittadini: Antonietta, casalinga spenta, madre di sei figli, e Gabriele, annunciatore alla radio, intellettuale e omosessuale, destinato al confino. Scritto da Scola con Ruggero Maccari (e Maurizio Costanzo), è una efficiente macchina narrativa affidata a 3 trovate: il ribaltamento dei ruoli dei due ottimi interpreti (in coppia per la 12ª volta); l’ossessionante contrappunto della radiocronaca della storica cerimonia, dominata dall’invisibile presenza del Duce, l’uomo-dio delle tre M (Mussolini, maschio, marito simbolico di tutte le donne italiane); la sottrazione dei colori nella fotografia in seppia di Pasqualino De Santis. Il suo limite: l’egemonia del significato sul significante. Troppo significativo, poco credibile. Titolo inglese: A Special Day. 2 nomine agli Oscar. Restaurato negli anni 2000 da Peppino Rotunno.
Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini, Zanichelli Editore

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