The housemaid

Un film di Im Sang-soo. Con Jeon Do-yeon, Lee Jung-Jae, Youn Yuh-jung, Seo Woo, Park Ji-young. Kids+16, durata 106 min. – Corea del sud 2010 – Fandango

“The Housemaid” è la reinterpretazione, 50 anni dopo, del film di Kim Ki-young, pietra miliare del cinema sud coreano. Il regista e sceneggiatore Im Sang-soo crea una versione molto personale: “le similitudini con l’originale sono un 30%, per il resto ci ho messo del mio” spiega l’autore. Questo perché non era interessato a fare un semplice remake, ma attraverso la storia che vi si racconta, affrontare alcune tematiche sociali d’oggi, che gli stanno a cuore. Euny viene assunta come domestica da una ricca famiglia. Il marito, Hoon, sta tutto il giorno fuori casa per lavoro e la moglie, Hera, è incinta del secondo figlio. Euny si occupa anche della loro primogenita, una bambina sveglia e amorevole. Dopo poco, Hoon seduce la ragazza, con la quale instaura rapporti carnali notturni. La governante in capo, accortasi che Euny è rimasta incinta, lo rivela alla madre di Hera e ciò scatenerà una serie di conseguenze inattese. L’idea di realizzare questo progetto è in piedi già da tempo, il produttore Jason Chae aveva pronta sia la sceneggiatura che il cast. In un secondo momento lo ha proposto a Im Sang-soo, che ha voluto riscrivere completamente la sceneggiatura per esserne l’autore integrale. Entrambi i film offrono una rappresentazione fedele della società coreana: quello di Kim Ki-young esprime la società dell’epoca; l’intento di Im Sang-soo è stato quello di rispecchiare l’evoluzione e lo stato della società nel 2010. Nel film sono delineati gli straricchi, coloro i quali possono permettersi tutto, ma che sono aridi di sentimenti e passano sopra a quelli degli altri con la noncuranza che la loro posizione gli permette. Hoon vuole essere un re e nei confronti di Euny si sente tale. Tutti gli debbono obbedienza e gli intrighi che vengono orchestrati nella sontuosa villa sono degni di una corte. Il regista ha delineato sapientemente ogni più piccolo aspetto dei rispettivi personaggi, facendo emergere le peculiarità di ognuno attraverso i comportamenti, gli sguardi e i gesti, mai una parola di troppo. Inoltre ha voluto mostrare come questa elite aspiri ad essere come gli europei, diventandone un’imitazione. Queste persone sono colte, sorseggiano e degustano il vino, suonano il pianoforte, tutti atteggiamenti europei che sottolineano il loro benessere rispetto alla massa. Le famiglie ricche in Corea hanno un potere illimitato in qualsiasi ambito, sia esso politico, economico, istruttivo e via dicendo. La situazione vigente sono loro a determinarla, non è un problema di regime ed è questo ciò di cui Im Sang-soo parla nel suo The Housemaid, mescolandovi un thriller erotico. In questo, come in altri suoi film, la protagonista è donna: ci sono quattro donne appartenenti alla vecchia (la madre di Hera e la governante in capo) e alla nuova generazione (Euny ed Hera) e a due classi sociali ben marcate, ovvero le due domestiche e le due padrone di casa. Tutto ciò che accade coinvolge queste quattro donne, che decidono e agiscono. Hoon è fuori dai giochi una volta commesso l’adulterio e per la sorte di Euny subisce il loro volere. Euny è l’incarnazione della purezza, l’unico personaggio veramente libero, la sola che non si sottomette mai, che reagisce a quanto gli viene fatto. La sua vendetta è sottile, atta ad arrecare un danno non fisico ma psicologico.
Francesca Caruso, 31 maggio 2011, http://www.filmscoop.it

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