Perfect day

Un film di Fernando León de Aranoa. Con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan. Titolo originale A Perfect Day. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 106 min. – Spagna 2015. – Teodora Film

Guardate la locandina del film. I cinque volti che sembrano osservarvi dall’alto, come in un soffitto del Rinascimento, appartengono a un gruppo di operatori umanitari che nel 1995 si trovano nei Balcani, alle prese con un problema spinoso: un cadavere grande e grosso è stato gettato nell’unico pozzo della zona, per inquinarne l’acqua e assetare la popolazione. I cooperanti devono estrarlo, ma l’unica corda di cui dispongono si è spezzata e trovarne un’altra si rivela un’impresa. Tra la diffidenza generale, nell’arco di 24 ore, cercheranno di risolvere la situazione, dandoci modo di fare la loro conoscenza. Sono Mambru, il capogruppo, che sta per tornarsene a casa; B., un tipo lunare che la sua casa non sa nemmeno più dove stia; la giovane Sophie, appena arrivata e in piena perdita d’innocenza dinanzi alle brutture della guerra; la bella Katya, che ha avuto una relazione con Mambru e dalla cui valutazione dipende il prolungamento della missione. Il gruppo, assieme all’interprete, cerca di procurarsi la corda tra gente minacciosa, carcasse di mucche minate messe lungo la strada per far saltare in aria i veicoli, case pericolanti e altre minacce. Frattanto Mambru prende sotto la sua protezione un ragazzino, rimasto solo a causa della guerra. Chi non si contenta dei film prevedibili dalla prima all’ultima scena questa volta potrà dirsi soddisfatto. In Perfect day il regista e sceneggiatore spagnolo Fernando León De Aranoa (un habitué dei Goya, gli “Oscar” iberici) è riuscito a trovare un magico equilibrio tra dramma e umorismo, serietà e leggerezza, gravità e ironia componendo un racconto eroicomico dai toni picareschi e dai dialoghi eccellenti; con uno stile suo personale ma che, a tratti, fa venire in mente i fratelli Coen. Aranoa, che ha filmato autentiche missioni umanitarie, sa dare verità alla cronaca; però aggiunge al film un tocco di quello che definiremmo un “umorismo realistico”, amalgamando bene l’impegno col divertimento. Nel contempo, pur senza pretendere di impartire lezioni, denuncia come ogni guerra abbia i suoi profitti e profittatori e lancia frecciate al curaro contro l’incapacità ad agire dei dispositivi internazionali di difesa (i baschi blu dell’Onu sono rappresentati come autentici idioti), fatti apposta per scoraggiare le migliori intenzioni. Perfect day, del resto, non risparmia neppure notazioni sulla precaria funzionalità dei suoi protagonisti, eroi molto umani nelle generosità come nelle debolezze che il film si prende il tempo di installare e di far crescere a dovere. In questo compito Aranoa è servito da un ben scelto cast internazionale: Benicio Del Toro nella parte di un uomo coraggioso ma anche impenitente acchiappasottane (impagabile la scena in cui parla del colore della camera da letto al telefono con la sua compagna, a pochi metri da una mina); Tim Robbins, in una gran parte dopo un periodo fiacco; Mélanie Thierry come toccante neofita in zona di guerra; la decorativa Olga Kurylenko. Un’avvertenza importante. Il dispositivo drammatico del film ruota intorno a una situazione centrale, che lo apre e lo chiude circolarmente. Guardarsi dal lasciare la sala quando sembra che la storia sia già conclusa; e non lo è ancora…
Roberto Nepoti, repubblica.it

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