Lontano lontano

Regia di Gianni Di Gregorio. Cast completo:  Ennio Fantastichini, Giorgio Colangeli, Gianni Di Gregorio, Daphne Scoccia, Salih Saadin Khalid. Genere Commedia  – Italia, 2019, durata 90 minuti. Parthénos distribuzione.

Quarta volta per Gianni Di Gregorio che riprende il filo del suo cinema di quartiere con una modestia sempre benvenuta. Niente effetti speciali o scenari ricostruiti ma una storia inscritta nel suo habitat naturale: Trastevere e i suoi caffè, luoghi preferiti dell’ozio romano e viavai di saluti, proposte, offerte, idee, progetti. E la romanità è da sempre l’ingrediente segreto aggiunto all’intrigo principale. A questo giro di vicoli, il soggetto è la ‘favolosa pensione’ degli italiani all’estero, tra vantaggi fiscali e sole abbagliante.
Giorgetto e il professore sono amici da sempre. Tra un bicchiere di vino (bianco) e una passeggiata a Trastevere discutono della pensione che non basta mai e che probabilmente dovrebbero spendere altrove, in un paese straniero in cui la vita costi meno e il ritiro sia più dolce. A loro si aggiunge Attilio che una pensione non ce l’ha ma sopravvive restaurando mobili fuori porta. Dopo aver consultato un ‘esperto’ di pensioni statali all’estero, optano per le Azzorre. Stabilita una cassa comune e presa la prima lezione di portoghese, si preparano scrupolosamente per la partenza ma una variabile maggiore si impone e i nostri non andranno oltre Porta Settimiana.
Più dei film precedenti, Lontano Lontano coglie l’essenza della romanità, della sua espressività linguistica che impasta le immagini. Immagini che compongono insieme un vero e proprio saggio di antropologia urbana (trasteverina). Perché Trastevere è un’isola all’interno della città, è una culla della tradizione popolare romana di cui Di Gregorio intercetta i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni, stemperandoli in una bonaria e calorosa mimesi del parlato. Una scelta stilistica che è anche chiave interpretativa per proporre una delle possibili letture sociali del tessuto trasteverino, così stratificato, variegato e ricco.  Con precisione socio-antropologica e un grande senso dell’umorismo, Lontano Lontano mette a fuoco l’identità di coloro che non producono più ricchezza, un gruppo di pensionati a confronto coi meccanismi e le trasformazioni dell’economia. Cialtroneschi e pasticcioni, progettano il colpo grosso in una spiaggia delle Azzorre, dove la qualità della vita e il potere di acquisto non hanno eguali. La messa in scena dei goffi tentativi, dei gesti maldestri e della confusione emotiva dei personaggi consente all’autore di schiacciare sul pedale del velleitarismo, spremendo dall’evidente inadeguatezza dei suoi antieroi effetti comici di irresistibile ilarità. Ma la costruzione irridente di caratteri dismessi e fallimentari, è bilanciata dalla rappresentazione ‘oggettiva’ di una moderata produttività. Lontano Lontano è una presa d’atto dei paradossi dell’economia, in fondo alla quale la coppia ‘risata-magnata’ sembra la più coerente possibile. Le evasioni fuori porta (Settimiana), principalmente alla ricerca del ristorante migliore, provocano una gradita indolenza, ancorando la storia ai sampietrini della realtà, che il popolo di Trastevere gestisce con orgoglio e spirito. E la dignità che Gianni Di Gregorio gli conferisce è veramente bella da guardare.
Marzia Gandolfi, Mymovies.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: